Il cinematografo ci offre la danza di un oggetto che si divide e si ricompone senza intervento umano. Giungeremo un giorno ad un’arte ancor più essenziale, quando oseremo sopprimere tutti i primi termini delle nostre analogie per non dare più altro che il seguito ininterrotto dei secondi termini. Bisogna dunque sopprimere il come, il quale, il così, il simile a. Meglio ancora, bisogna fondere direttamente l’oggetto coll’immagine che esso evoca, dando l’immagine in iscorcio mediante una sola parola essenziale. Ogni spirito creatore ha potuto constatare, durante il lavoro di creazione, che i fenomeni intuitivi si fondevano coi fenomeni dell’intelligenza logica. Che deve fare con la sua penna? L’uso della musica limitato negli inter­ valli tra vivanda e vivanda perchè non distragga la sensibilità della lingua e del palato e serva ad annientare il sapore goduto ristabilendo una ver­ ginità degustativa. 10. — Siccome ogni specie di ordine è fatalmente un prodotto dell’intelligenza cauta e guardinga bisogna orchestrare le immagini disponendole secondo un MAXIMUM DI DISORDINE. È la solidità di una lastra d’acciaio, che c’interessa per se stessa, cioè l’alleanza incomprensibile e inumana delle sue molecole o dei suoi elettroni, che si oppongono, per esempio, alla penetrazione di un obice. Parole in libertà significa che le parole non sono organizzate in frasi e periodi. Nel 1905 fonda a Milano la rivista internazionale “Poesia” dove pubblica i suoi scritti critici ma anche le sue opere, che in quegli anni sono tutte in lingua francese. I miti ci sono ancora ma sono nuovi, gli dei dell’antichità sono sostituiti dalla velocità, dalla macchina, dall’elettricità. L’aggettivo avendo in sè un carattere di sfumatura, è inconcepibile con la nostra visione dinamica, poiché suppone una sosta, una meditazione. Manifesto tecnico della letteratura futurista. Nel primo dopoguerra è tra quelli che salutano con favore l’ascesa di Mussolini, uomo nuovo, forte, che può portare in alto l’Italia. Marinetti. Il manifesto ha un significato soprattutto ideologico, in quanto enuncia i principi fondamentali della rivoluzione futurista. Nulla è più interessante, per un poeta futurista, che l’agitarsi della tastiera di un pianoforte meccanico. Questo cervello dominatore contempla impassibile dirige, in realtà, i balzi della fantasia che agitano la mano? 20170507231725. Il "Manifesto tecnico della letteratura futurista"Particolarmente importante dal punto di vista letterario è il "Manifesto tecnico della letteratura futurista" (1912), nel quale Marinetti precisa gli strumenti con cui il futurismo vuole scardinare lo stile del passato e creare la letteratura dell'avvenire. Ed ecco una gran dama allo spettacolo... Vastamente scollacciato, il deserto infatti mette in mostra il suo seno immenso dalle curve liquefatte, tutte verniciate di belletti rosei sotto le gemme crollanti della prodiga notte.» («Battaglia di Tripoli»). La glorificazione della guerra è il passaggio più controverso, quello che mostra la maggiore ingenuità. Le immagini non sono fiori da scegliere e da cogliere con parsimonia, come diceva Voltaire. Bisogno furioso di liberare le parole, traendole fuori dalla prigione del periodo latino! La corsa può essere mortale ma per Marinetti e compagni, che escono dal fossato come redivivi è il segno che loro sono speciali, che sono uomini nuovi, che possono parlare al mondo e che il mondo li ascolterà. 2-Il coraggio, l'audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia. Autori vari 3-La letteratura esaltò fino ad oggi l'immobilità penosa, l'estasi ed … Bisogna — dicono — risparmiare la meraviglia del lettore. Non v'è più bellezza se non nella lotta. La mano che scrive sembra staccarsi dal corpo e si prolunga in libertà assai lungi dal cervello, che, anch’esso in qualche modo staccato dal corpo e divenuto aereo, guarda dall’alto, con una terribile lucidità, le frasi inattese che escono dalla penna. Bisogna sputare ogni giorno sull’Altare dell’Arte! La modernità, la tecnologia, paradossalmente fa risvegliare gli istinti naturali, porta energie nuove e li fa sentire “come giovani leoni”. Non è un tipo Marinetti capace di seguire le orme e così, come si era opposto a una tranquilla e sicura carriera da avvocato, così da intellettuale e da scrittore non si accontenta di quello che offre il panorama europeo d’inizio Novecento. Sono altrettanti movimenti della materia, fuor dalle leggi dell’intelligenza e quindi di una essenza più significativa. Testo originale del “Manifesto del futurismo” 1. Il coraggio, l’audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia. La sua ricchezza inesauribile d’immagini uguaglia quasi il suo disordine di punteggiatura logica. Ecco però che vengono scossi da macchine nuove, rombanti, rumorose, piene di luci accecanti. 3. Ecco un esempio espressivo di una catena di analogie ancora mascherate e appesantite dalla sintassi tradizionale. Particolarmente importante dal punto di vista letterario è il “Manifesto tecnico della letteratura futurista” (1912), nel quale Marinetti precisa gli strumenti con cui il futurismo vuole scardinare lo stile del passato e creare la letteratura dell’avvenire. Ecco che cosa mi disse l’elica turbinante, mentre filavo a duecento metri sopra i possenti fumaiuoli di Milano. La sintassi va distrutta: i verbi usati all’infinito, aboliti aggettivi e avverbi, i sostantivi accostati sulla carta senza segni d’interpunzione. Il documento auspica la nascita di una letteratura rivoluzionaria e libera da tutte le regole, persino quelle grammaticali, ortografiche e di punteggiatura. Usciti dal fosso melmoso però, come una bestia ferita, l’automobile ancora ruggisce e i futuristi, feriti ma vivi più che mai risorgono e parlano al mondo)Allora, col volto coperto dalla buona melma delle officine – impasto di scorie metalliche, di sudori inutili, di fuliggini celesti – noi, contusi e fasciate le braccia ma impavidi, dettammo le nostre prime volontà a tutti gli uomini vivi della terra. Liberazione delle parole, ali spiegate dell’immaginazione, sintesi anagogica della terra abbracciata da un solo sguardo e raccolta tutta intera in parole essenziali. [p. 98 modifica]Per intuizione, intendo dunque uno stato del pensiero quasi interamente intuitivo e incosciente. L’intuizione che le percepisce non ha né preferenze né partiti-presi. Manifesto del futurismo "Le Figarò" 20 Febbraio 1909 1-Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità. La capitale francese è dunque scelta come piattaforma per il lancio internazionale del nuovo movimento culturale e il francese, ovviamente, è la lingua scelta perché questo proclama sia ascoltato e compreso in tutto il mondo moderno: quelli che parlano sono sì italiani ma italiani all’avanguardia. Appena il necessario per camminare, per correre un momento e fermarsi quasi subito sbuffando! Scrivendo per esempio: «Una donna giovane e bella cammina rapidamente sul lastricato di marmo», lo spirito tradizionale si affretta a spiegare che quella donna è giovane e bella, quantunque l’intuizione dia semplicemente un movimento bello. 7. — Gli scrittori si sono abbandonati finora all’analogia immediata. Bisogna introdurre nella letteratura tre elementi che furono finora trascurati: Sforzarsi di rendere per esempio il paesaggio di odori che percepisce un cane. //it.wikisource.org/w/index.php?title=I_Manifesti_del_futurismo/Manifesto_tecnico_della_letteratura_futurista&oldid=- Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità. //it.wikisource.org/w/index.php?title=I_Manifesti_del_futurismo/Manifesto_tecnico_della_letteratura_futurista&oldid=- Guardatevi dal prestare alla materia i sentimenti umani, ma indovinate piuttosto i suoi differenti impulsi direttivi, le sue forze di compressione, di dilatazione, di coesione, e di disgregazione, le sue torme di molecole in massa o i suoi turbini di elettroni. Marinetti, Tommaso - Il Manifesto tecnico della letteratura futurista Appunto di Italiano che analizza il Manifesto tecnico della letteratura futurista che presenta le nuove regole del testo. Noi vogliamo dare, in letteratura, la vita del motore, nuovo animale istintivo del quale conosceremo l’istinto generale allorchè avremo conosciuto gl’istinti delle diverse forze che lo compongono. Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità.Il coraggio, l'audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia. Però, e questa è solo in parte una contraddizione, è proprio dai Simbolisti francesi che Marinetti trae i primi insegnamenti per un linguaggio nuovo: le analogie di Mallarmé, la lingua senza fili di Rimbaud sono alla base dei suoi esperimenti linguistici come “le parole in libertà”, senza nessi sintattici, senza punteggiatura ecc… quello che cambia è l’atteggiamento verso il mondo, se i simbolisti sono introversi, schivi, sognatori, Marinetti è estroverso, trascinatore, immerso nella realtà materiale del suo tempo. La materia non è né triste né lieta. Il “Manifesto tecnico della letteratura futurista” Particolarmente importante dal punto di vista letterario è il “Manifesto tecnico della letteratura futurista” (1912), nel quale Marinetti precisa gli strumenti con cui il futurismo vuole scardinare lo stile del passato e creare la letteratura dell’avvenire. ../Manifesto della prima Esposizione di scultura futurista Dopo il verso libero, ecco finalmente LE PAROLE IN LIBERTA’! Il verbo all’infinito può, solo, dare il senso della continuità della vita e l’elasticità dell’intuizione che la percepisce. 8. — NON VI SONO CATEGORIE D’IMMAGINI, nobili o grossolane o volgari, eccentriche o naturali. E il primo “Il Manifesto” per antonomasia è il modello di tutti i successivi, analizziamone dunque i passaggi fondamentale per rintracciare i principi che animano tutto il movimento culturale fino al primo dopoguerra. Io ho, d’altronde, un’assoluta fiducia nel sentimento di orrore che provo pel sostantivo che si avanza seguito dal suo aggettivo come da uno strascico o da un cagnolino. 8. — La distruzione del periodo tradizionale, l’abolizione dell’aggettivo, dell’avverbio e della punteggiatura determineranno necessariamente il fallimento della troppo famosa armonia dello stile, cosicché il poeta futurista potrà finalmente utilizzare tutte le onomatopee, anche le più cacofoniche, che riproducono gl’innumerevoli rumori della materia in movimento. non prendete di quest’arie da grandi sacerdoti, nell’ascoltarmi! La loro lunghezza e il loro peso regolano il passo dello stile che è sempre necessariamente sotto tutela, e gli impediscono di riprodurre il volo dell’immaginazione. Perchè servirsi ancora di quattro ruote esasperate che s’annoiano, dal momento che possiamo staccarci dal suolo ? Dopo averlo pubblicato su Le Figaro, il 20 febbraio … Da definire, I Manifesti del futurismo Un automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall'alito esplosivo... un automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bello della Vittoria di Samotracia. Noi vogliamoesaltare il movimento Tutte queste elastiche intuizioni, con le quali io completo il mio Manifesto tecnico della letteratura futurista, sono sbocciate successivamente nel mio cervello mentre creavo la mia nuova opera futurista, della quale ecco un frammento fra i più significativi: Mezzogiorno ³¼ flauti gemiti solleone tumbtumb allarme Gargaresch schiantarsi crepitazione marcia Tintinnìo zaini fucili zoccoli chiodi cannoni criniere ruote cassoni ebrei frittelle pani-all’olio cantilene bottegucce zaffate lustreggìo cispa puzzo cannella Solo il poeta [p. 94 modifica]asintattico e dalle parole slegate potrà penetrare la essenza della materia e distruggere la sorda ostilità che la separa da noi. la stessa accezione che ha per noi oggi. La macchina si trasforma nel mezzo e nel fine della creatività artistica e della sensibilità estetica. L’instancabile opera di Marinetti crea proseliti in molte città Italiane ed Europee, molti intellettuali di fama internazionale si accostano al movimento, e la sua eco arriva fino in Russia. Ci offre anche lo slancio a ritroso di un nuotatore i cui piedi escono dal mare e rimbalzano violentemente sul trampolino. Manifesto tecnico della letteratura futurista. È il 20 febbraio 1909 quando sulla prima pagina del giornale parigino “Le Figarò” esce il testo Fondation et manifeste du futurisme. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro. Le nostre vecchie orecchie troppe volte entusiaste non hanno forse già distrutto Beethoven e Wagner? La poesia deve essere traboccante di energia, se il mondo corre deve correre anche lei, anche lei deve essere forte altrimenti si allontanerebbe dalla vita, non sarebbe vera. La letteratura e l’arte del passato erano basate sui miti o sugli insegnamenti religiosi. • BOCCIONI. 4. — Tutti gli stilisti di razza hanno potuto constatare facilmente che l’avverbio non è soltanto una parola che modifica il verbo, l’aggettivo o un altro avverbio, ma anche un legamento musicale che unisce i differenti suoni del periodo. 7. — Le parole liberate dalla punteggiatura irradieranno le une sulle altre, incroceranno i loro diversi magnetismi, secondo il dinamismo ininterrotto del pensiero. Bisogno furioso di liberare le … 1914 Manifesto del Futurismo, pubblicato a Parigi il 20 febbraio 1909 nel quale viene esaltata la velocità, il progres-so, la macchina in corsa, l’avvento dell’energia elettrica, la nuova bel-lezza del movimento (anche quello della rissa e della violenza). Ma questo rende loro, i futuristi, ancora più valorosi, perché hanno dovuto sfidare questo esercito di zombie. In aeroplano, seduto sul cilindro della benzina, scaldato il ventre dalla testa dell’aviatore, io sentii l’inanità ridicola della vecchia sintassi ereditata da Omero. Il coraggio, l'audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia. 6. Il periodo latino era dunque nato morto. 2. — SI DEVE USARE IL VERBO ALL’INFINITO, perchè si adatti elasticamente al sostantivo e non lo sottoponga all’io dello scrittore che osserva o immagina. Questa lotta eroica li porta in alto, al di sopra degli altri, al di sopra di tutto e di tutti. (Hanno paragonato per esempio un fox-terrier a un piccolissimo puro-sangue. Io vi ho insegnato a odiare le biblioteche e i musei, per prepararvi a ODIARE L’INTELLIGENZA, ridestando in voi la divina intuizione, dono caratteristico delle razze latine. Bisognerà, per questo, rinunciare ad essere compresi. Non c’è in questo, niente d’assoluto né di sistematico. Noi utilizziamo, invece, tutti i suoni brutali, tutti i gridi espressivi della vita violenta che ci circonda, FACCIAMO CORAGGIOSAMENTE IL «BRUTTO» IN LETTERATURA, E UCCIDIAMO DOVUNQUE LA SOLENNITÀ. Manifesto tecnico della letteratura futurista Pubblicato nel 1912, questo manifesto individua le norme della scrittura futurista. Il genio ha raffiche impetuose e torrenti melmosi. Il mondo della letteratura e in particolare quello della poesia è dominato dal Simbolismo, una corrente che non vede niente di buono nella realtà e che per questo preferisce rifugiarsi in una dimensione onirica, fantastica, trasognata. Noi vogliamo liberarla dagl’innumerevoli musei che la coprono tutta di cimiteri innumerevoli. L’uomo tende a insudiciare della sua gioia giovane o del suo dolore vecchio la materia, che possiede una ammirabile continuità di slancio verso un maggiore ardore, un maggior movimento, una maggiore suddivisione di sé stessa. I futuristi lanciano un grido al mondo e il mondo effettivamente li ascolta. 2. Molto discussa anche l’accusa al femminismo, un termine che però non aveva all’epoca (siamo nel 1909, molti decenni prima del movimento di emancipazione femminile!) I punti più dibattuti sono quelli in cui si dichiara di voler annientare la memoria del passato attraverso la distruzione di musei e biblioteche (è però solo una provocazione), e quelli in cui si esalta la guerra (quasi tutti i futuristi si arruoleranno volontari e molti perderanno la vita). L’abolizione dell’eloquenza e della poli­ tica a tavola. Dopo il regno animale, ecco iniziarsi il regno meccanico. 20170507231725 Manifesto futurista della Lussuria. … Continua, Biografia e opere di Umberto Boccioni, pittore e scultore tra i protagonisti del futurismo italiano… Continua, Il futurismo nell'arte: idee e principi dell'avanguardia novecentesca che ha trovato un testo programmatico nel Manifesto del Futurismo di Marinetti… Continua, Vita e opere di Marinetti e il Futurismo: tesina di storia dell'arte… Continua, Divisionismo e Futurismo italiano: analisi dei movimenti artistici, con riferimenti storici, e descrizione di due opere futuriste di Boccioni… Continua. Manifesto della prima Esposizione di scultura futurista Manifesto tecnico della letteratura futurista La distruzione della quadratura Manifesto futurista della Lussuria L’Arte dei rumori Distruzione della sintassi, immaginazione senza fili, parole in libertà L’antitradizione futurista La pittura dei suoni, rumori e odori Il Teatro di Varietà Programma politico futurista Il Manifesto tecnico della letteratura futurista, Filippo Tommaso Marinetti Dopo aver indicato la portata ideologica della sua operazione nel Manifesto del futurismo , nel maggio 1912, compare per le "edizioni futuriste di Poesia" il " Manifesto tecnico della letteratura futurista " di Filippo Tommaso Marinetti. 8 maggio 2017 Quanto son difettivi sillogismi Assai prima di Bergson questi due geni creatori coincidevano col mio genio affermando nettamente il loro odio per l’intelligenza strisciante, inferma e solitaria, e accordando tutti i diritti all’immaginazione intuitiva e divinatrice. voi siete, piccola mitragliatrice, una donna affascinante, e sinistra, e divina, al volante di un’invisibile centocavalli, che rugge con scoppii d’impazienza. Identici, veramente, per la sinistra promiscuità di tanti corpi che non si conoscono. In quei momenti, io non ho potuto notare, dal punto di vista fisiologico, che un gran vuoto allo stomaco. Testo, analisi e commento del Manifesto del futurismo di Tommaso Marinetti, la raccolta di pensieri e intenzioni dei Futuristi. Si richiama ancora una volta l’immagine del risveglio da un sonno mortifero che libera energie nuove, forti, giovani e vitali. Noi viviamo già nell'assoluto, poiché abbiamo già creata l'eterna velocità onnipresente. Fu anche pubblicato in lingua francese a Parigi sul quotidiano Le Figaro con … Cosa rappresenta l’automobile per i futuristi? Bisogna sopprimere questo [p. 95 modifica]intermediario, perchè la letteratura entri direttamente nell’universo e faccia corpo con esso. Nel 1912, Marinetti ha scritto “Manifesto Tecnico della Letteratura Futurista” e lui dice le nuove regole del testo letterario futurista. La letteratura esaltò fino ad oggi l'immobilità pensosa, l'estasi ed il sonno. Dopo il suo inizio africano in “rosa e nero”, il giovane Tommaso prosegue gli studi superiori a Milano e poi a Parigi. Il Manifesto futurista espone i principi di un nuovo movimento culturale che combatte fortemente tutto ciò che è legato alla tradizione. L'argomentazione del discorso dei futuristi è radicalmente opposta alla mentalità del passato, che considerano " imbalsamata " e la identificano con la morte. Bisogna dunque abolire nella lingua tutto ciò che essa contiene in fatto d’immagini stereotipate, di metafore scolorite, e cioè quasi tutto. Soli coi fuochisti che si agitano davanti ai forni infernali delle grandi navi, soli coi neri fantasmi che frugano nelle pance arroventate delle locomotive lanciate a folle corsa…(Il racconto prosegue con Marinetti e i suoi amici che, scossi dal rumore dei tram a due piani sfolgoranti di luci colorate, scendono in strada e iniziano una folle corsa a bordo di un automobile. IncludiIntestazione Indice:Marinetti - I Manifesti del futurismo, 1914.djvu • RUSSOLO. Guardando gli oggetti, da un nuovo punto di vista, non più di faccia o per di dietro, ma a picco, cioè di scorcio, io ho potuto spezzare le vecchie pastoie logiche e i fili a piombo della comprensione antica. La Scultura futurista. Sui numeri della rivista che vanno da ottobre 1907 a gennaio 1908 esce il poema in prosa “La mort tient le volant” che si ispira alle gare automobilistiche di Brescia, è secondo lo stesso Marinetti la vera svolta, quella in cui ha la geniale intuizione della velocità, dell’ebrezza del rischio, in una parola del Futurismo. L’automobile assume un valore simbolico, capace di alimentare le fantasie dell'immaginario collettivo. • PRATELLA. L’analogia non è altro che l’amore profondo che collega le cose distanti, apparentemente diverse ed ostili. La letteratura esaltò fino ad oggi l'immobilità penosa, l'estasi ed il sonno. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro. Be’ in effetti questo Marinetti ancora non lo spiega…. La letteratura esaltò fino ad oggi l'immobilità pensosa, l'estasi ed il sonno. Manifesto della donna futurista • BOCCIONI. GFDL Il padre lo vorrebbe avvocato come lui e quindi lo convince ad iscriversi alla facoltà di legge all’Università di Genova, dove si laurea nel 1899, sembra dunque avviato sulla strada del diritto ma la morte prematura del fratello maggiore e della madre lo spingono alla prima rivoluzione della sua vita: abbandonare tutto per la letteratura. Questa convinzione li porterà ad arruolarsi volontari nella prima guerra mondiale: molti di loro, Fortemente provocatorio anche il passaggio sulla distruzione dei musei e delle biblioteche, custodi della cultura del passato, al di là della violenza del linguaggio nessuna azione sarà in questo senso intrapresa dai futuristi. Nei primi tre punti il Manifesto enuncia l’opposizione futurista allo stile di vita e ai valori artistico-culturali del passato, fondati sulla contemplazione e sull’esta-si (dalla letteratura classicista a quella romantica, al Simbolismo, all’Estetismo, al Crepuscolarismo) e, per contro, esalta il 2. E’ lui che ferma a un tratto i timpani delle gamelle e dei fucili cozzanti, per lasciar cantare a voce spiegata sull’orchestra degli strumenti in sordina, tutte le stelle doro, ritte, aperte le braccia, sulla ribalta del cielo. Esso impone talvolta delle lentezze analitiche ed esplicative. Volete [p. 91 modifica]che io vi faccia dei madrigali pieni di grazia e di colore? Poeti futuristi! «Intorno al pozzo della Bumeliana, sotto gli olivi folti, tre cammelli comodamente accovacciati nella sabbia si gargarizzavano dalla contentezza, come vecchie grondaie di pietra, mescolando il ciac-ciac dei loro sputacchi ai tonfi, regolari della pompa a vapore che dà da bere alla città. Per accentuare certi movimenti e indicare le loro direzioni, s’impiegheranno segni della matematica: + — X: = > <, e i segni musicali. Testo, analisi e commento del Manifesto del futurismo di Tommaso Marinetti, la raccolta di pensieri e intenzioni dei Futuristi. E che fortuna! Lo stile della poesia futurista è parole in libertà. Il manifesto ufficiale è il Manifesto del Futurismo pubblicato da Marinetti su “Le Figaro” nel 1909, seguito dal Manifesto tecnico della letteratura futurista del 1912. […]Che ci si vada in pellegrinaggio, una volta all’anno, come si va al Camposanto nel giorno dei morti... velo concedo. Con una emozione sempre identica, l’anima trattiene il fiato, trema un poco, supplica di essere calmata e respira infine ampiamente quando l’ondata delle parole ricade, con la sua punteggiatura di ghiaia e la sua eco finale. 8. La letteratura esaltò, fino ad oggi, l’immobilità pensosa, l’estasi e il sonno. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 7 mag 2017 alle 23:17. 11 maggio 1912 – Tre anni dopo aver dato alle stampe il Manifesto del Futurismo, sulle “Edizioni futuriste di Poesia” il poeta Filippo Tommaso Marinetti pubblica il Manifesto tecnico della letteratura futurista. […]Ma noi non vogliamo più saperne, del passato, noi, giovani e forti futuristi!E vengano dunque, gli allegri incendiarii dalle dita carbonizzate! Per avviluppare e cogliere tutto ciò che vi è di più fuggevole e di più inafferrabile nella materia, bisogna formare delle STRETTE RETI D’IMMAGINI O ANALOGIE, che verranno lanciate nel mare misterioso dei fenomeni. Non si tratta di rendere i drammi della materia umanizzata. MANIFESTO TECNICO DELLA LETTERATURA FUTURISTA 11 maggio 1912. Non ci sono più la punteggiatura. 50% Essa appartiene intera al poeta divinatore che saprà liberarsi dalla sintassi tradizionale, pesante, ristretta, attaccata al suolo, senza braccia e senza ali perchè è soltanto intelligente. Il Tempo e lo Spazio morirono ieri. 7. La poesia deve essere concepita come un violento assalto contro le forze ignote, per ridurle a prostrarsi davanti all'uomo. Con la conoscenza e l’amicizia della materia, della quale gli scienziati non possono conoscere che le reazioni psico-chimiche, noi prepariamo la creazione dell’UOMO MECCANICO DALLE PARTI CAMBIABILI. Il dinamismo, la velocità e il progresso industriale. Filippo Tommaso Marinetti nasce ad Alessandria d’Egitto nel 1876, suo padre è un importante avvocato lombardo che cura gli interessi legali delle società impegnate nella costruzione e nello sfruttamento del canale di Suez. Il Manifesto del Futurismo fu scritto da Filippo Tommaso Marinetti e pubblicato nel febbraio 1909 in forma di declamatoria per fornire una raccolta concisa di pensieri, convinzioni e intenzioni dei Futuristi. compongono il testo non hanno alcun legame sintattico-grammaticale fra loro e non sono organizzate in frasi e periodi. Manifesto tecnico della letteratura futurista.....59 Risposte alle obiezioni.....70 Battaglia Peso + Odore.....75 Il poeta futurista Aldo Palazzeschi.....79 Distruzione della sintassi Immaginazione senza fili

Cerco Lavoro Part Time Brescia E Provincia, Camera Dei Lord Stipendio, Mamma Sfera Ebbasta, Pietro In Russo, Santo Del Giorno 1 Settembre, Congedo Straordinario Legge 104: Controlli,